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LA
VICENZA BAROCCA
DURATA:
mezza giornata (riducendo l'itinerario) oppure una giornata intera.

AMBITI
DISCIPLINARI: ed. artistica e storia dell'arte (stile barocco e rococò),
storia (la Riforma Protestante, controriforma cattolica, il '600 e la
dominazione spagnola), letteratura (il melodramma, Metastasio), religione
(edifici sacri, arte sacra, nascita delle confraternite, devozione popolare)
CLASSI e LIVELLI SCOLASTICI: scuole medie inferiori e superiori
ARGOMENTO
ed ITINERARIO: L'itinerario prevede la visita a quattro edifici religiosi
e civili di Vicenza grazie ai quali è possibile illustrare lo stile barocco
veneto: la chiesa dell'Araceli, Palazzo Leoni Montanari, l'oratorio di
San Nicola, e il Santuario di Monte Berico.
La chiesa di Santa Maria in Araceli è situata vicino al Parco Querini,
nei pressi del fiume Bacchiglione (zona nord del centro cittadino), e
rappresenta uno dei più importanti esempi dell'architettura religiosa
barocca nel territorio veneto. A progettarla fu l'architetto modenese
(e frate teatino) Guarino Guarini, ma l'esecutore materiale fu Carlo Borrella,
allora capo della più importante impresa edile a Vicenza (a lui si deve
anche il Santuario di Monte Berico). La facciata, dominata da una cupola
cilindrica, è riccamente ornata dalle statue di Orazio Marinali. Suggestivo
è l'interno dove si notano motivi borrominiani.
Proseguendo verso sud si arriva a Palazzo Leoni Montanari, sede della
Banca Intesa. Fu edificato tra il 1680-90 dal ricco commerciante Giovanni
Montanari, ma incerta rimane l'identità dell'architetto che la costruì.
Dall'androne traboccante di stucchi a forma di drago si gode la suggestiva
visione scenografica del cortile interno e della Loggia d'Ercole. Il salone
d'onore (la Sala d'Apollo) è in stile neoclassico e immette in quattro
stanze: la stanza pompeiana, la saletta dei quattro elementi, la sala
romana e la stanza dei quattro continenti. Quest'ultima, affrescata dal
Dorigny, raccoglie un'importante collezione di quadri di Pietro Longhi.
Da qui si passa nella Galleria della Verità, uno dei più suggestivi ambienti
del palazzo per via delle ricche decorazioni rococò. Al secondo piano
è ospitata la preziosissima raccolta di icone russe di proprietà
della Banca.
Con una breve passeggiata attraverso il centro storico si raggiunge poi
l'Oratorio di San Nicola (nei pressi dell'Università degli studi). L'oratorio
fu costruito dalla confraternita di San Nicola da Tolentino vicino alla
distrutta chiesa di San Michele. La facciata, di un sobrio classicismo,
nasconde l'esuberante e ricchissima decorazione interna. Incorniciate
da bellissimi stucchi si possono ammirare le più belle tele di Maffei
e Carpioni, i due massimi pittori del '600 veneto che qui si ispirarono
alla vita del Santo.
Il Santuario della Madonna di Monte Berico si eleva sul colle che sovrasta
a sud-ovest la città ed è il simbolo della devozione mariana di tutti
i vicentini. E' raggiungibile a piedi con una passeggiata di circa un'ora
dai giardini della stazione ferroviaria. Dal Piazzale della Vittoria,
antistante la chiesa, si gode una bellissima vista sulla città e sui monti
che la circondano.
La storia racconta che nel luogo dove sorge la chiesa, la Madonna apparve
nel 1426 ad un'umile popolana, indicandole dove i vicentini dovevano edificare
un santuario se volevano liberare la città dalla peste. Una prima chiesetta
gotica fu costruita nel 1428 (tuttora esistente nel lato ad ovest) ed
ingrandita nel 1576 (Palladio ne disegnò il progetto). Nel 1688 l'architetto
vicentino Carlo Borrella edificò una chiesa barocca su pianta centrale.
Le tre facciate identiche sono precedute da ampie gradinate e sono ornate
da statue di Orazio Marinali. Dietro l'altare maggiore troneggia la venerata
statua della Madonna ricoperta da una preziosa casula tempestata di gemme
con corona e pettorale, prezioso lavoro di oreficeria con più di mille
pietre preziose incastonate. Oltrepassata la sacrestia si entra nel Refettorio,
la cui parete di fondo è occupata dalla grandiosa "Cena di San Gregorio
Magno" che Paolo Veronese eseguì nel 1572. Nelle sale superiori è visitabile
il Museo degli Ex voto.

PROPOSTE
DI ATTIVITA' DIDATTICHE: quiz illustrati e schede didattiche relativi
all'itinerario; piantine da ritagliare e comporre; disegno; creazione
di un archivio fotografico; riconoscimento degli elementi barocchi nei
vari edifici.
PERIODO INDICATO: tutto l'anno
INFORMAZIONI UTILI:
COME ARRIVARE: autostrada A4 Milano - Venezia, uscita "Vicenza
Est"
PARCHEGGI: parcheggio di Santa Corona in Piazzale della Vittoria
e per i pullman Viale Giuriolo
DOVE SOSTARE: pranzo al sacco ai giardini Campo Marzo di fronte
alla stazione ferroviaria; numerosi punti di ristoro nel centro cittadino.
INGRESSI/ORARI: Chiesa di Santa Maria in Araceli (tel.: 0444 514432):
aperta sab. 10-12 e 14-17:30. Oratorio di San Nicola (rivolgersi al parroco
della chiesa dei Servi, tel. abitazione: 0444 543812). Santuario della
Madonna di Monte Berico (tel.: 0444 326464): aperto tutti i giorni 6:15-12:30
e 15:30-18:30. Palazzo Leoni Montanari (tel.: 0444 800578875): ven.-dom.
10-18; ingresso intero L. 6.000, gratuito per scolaresche.
BIBLIOGRAFIA E SUSSIDI:
"Santuario di Monte Berico", scheda itinerario contenuta in Veneto. I
Luoghi del Sacro, a cura del Coordinamento Regionale degli Animatori Culturali
e Ambientali del C.T.G.; Verona, 1999.
Barbieri, F.; Il Palazzo Leoni Montanari a Vicenza; 1967. Barbieri, F.;
Oratorio di San Nicola Furegon, Barbieri, Kozlovic; Vicenza. Carnet del
turista: il Monte Berico; a cura dell'APT di Vicenza
VIDEO:
Fiumi del Veneto: il Bacchiglione; prod.: Regione Veneto; anno: 1989;
durata: 49 min. (Mediateca regionale)
Ritratti di città: viaggio a Vicenza; prod.: Regione Veneto; anno: 1991;
durata: 40 min. (Mediateca regionale)
CONTATTI UTILI:
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