IL GHETTO EBRAICO
E LA CHIESA DI SANT'ALVISE

DURATA: mezza giornata

Il ghetto

AMBITI DISCIPLINARI: storia (rinascimento, gli ebrei a Venezia), religione (Ebraismo, edifici sacri), ed. artistica e storia dell'arte (stile gotico, architettura del Ghetto), geografia (urbanistica, toponomastica)

CLASSI e LIVELLI SCOLASTICI: scuole elementari (2° ciclo), medie inferiori e superiori.

La "bimah" nella sinagogaARGOMENTO ed ITINERARIO: Il termine "ghetto", oggi utilizzato in tutte le lingue per indicare le storiche aree residenziali di reclusione degli ebrei, deriva probabilmente dalla parola dialettale veneziana "geto", che indicava la fonderia che occupò l'area fino al 1390 circa. 
Verso la fine del 1300, la popolazione ebraica ebbe il permesso di residenza in città, pur con notevoli restrizioni e disagi. La creazione del ghetto fu una conseguenza della guerra della Lega di Cambrai, durante la quale centinaia di ebrei fuggirono dalla terraferma per timore delle truppe imperiali, che andavano distruggendo lo Stato veneziano. Con atteggiamento ambiguo, il governo veneziano cercò di avere il massimo contributo finanziario dagli ebrei, senza peraltro inimicarsi i loro rappresentanti e la popolazione veneziana. Di qui la decisione del confinamento degli ebrei in un luogo ben definito e preciso che venne chiamato ghetto, e che rimase loro residenza forzata dal 1516 al 1797. Oggi il quartiere rappresenta una delle zone più interessanti della città dal punto di vista urbanistico. Interessante è inoltre la visita al Museo Ebraico e alle Sinagoghe. 
Continuando la passeggiata attraverso il Ghetto è possibile raggiungere la chiesa di Sant'Alvise, edificio gotico che si trova in un suggestivo campo e vanta al suo interno un caratteristico "barco" (coro delle donne) e tre tele di G. B. Tiepolo: "La Flagellazione", "L'Incoronazione di Spine" e "La Salita al Calvario", connesse alla venerazione di una preziosa reliquia che in questa chiesa si custodiva, una spina della corona di Cristo. Si possono inoltre ammirare alcune tavolette dipinte con soggetti della storia sacra. I fatti sono ambientati nel XV sec., con notevole attenzione ai particolari dell'abbigliamento, alle pettinature, ai copricapi. Perciò le tavolette, attribuite ad un seguace di Lazzaro Bastiani (maestro di Carpaccio), costituiscono un documento utile per la storia del costume.

PROPOSTE DI ATTIVITA' DIDATTICHE: quiz illustrati e schede didattiche relativi all'itinerario; caccia al tesoro; ricerca di edifici tipicamente ebraici nel Ghetto; creazione di un archivio fotografico; ricerca sul rapporto tra la Serenissima e la popolazione ebrea.

PERIODO INDICATO: primavera, estate, autunno

INFORMAZIONI UTILI:
COME ARRIVARE: si percorre la Lista di Spagna sulla sinistra della stazione ferroviaria di Santa Lucia fino al Ponte delle Guglie; si seguono poi le indicazioni per il Ghetto.
DOVE SOSTARE: per il pranzo al sacco, parco di Villa Groggia, sede del C.D.Q. di Cannareggio - Castello.
INGRESSI/ORARI: Museo Ebraico (tel. 041 715359): da ottobre a maggio 10-16.30 (chiuso sab. e festività ebraiche), da giugno a settembre 10-19; per gruppi prenotazione 2 mesi prima il giorno della visita; ingresso + visita per scolaresche L. 6.000 (il biglietto comprende la visita guidata al museo e ad una sinagoga ogni ora dalle 10:30-16:30). Bookshop specializzato in Judaica. 

BIBLIOGRAFIA E SUSSIDI:
Franzoi, Di Stefano; Le Chiese di Venezia, A.A.S.T., Venezia 1975.
Calabi, D.; La Città degli Ebrei, Venezia, Marsilio, 1999.
Roth, C.; Gli ebrei in Venezia
Bellavitis, G.; Itinerari per Venezia, 1980
VIDEO: 
Le sinagoghe del ghetto di Venezia; prod.: Regione Veneto/Opera Studio; anno: 1990; durata; 36 min. (Mediateca regionale)
Il Ghetto; prod.: Regina Resnik (ed. italiana a cura della Regione Veneto); anno: 1982; durata: 60 min. (segnalato al Festival Internazionale del Film d'Arte di Asolo) (Mediateca regionale)
Hasér. Il Ghetto di Venezia; prod.: Rai 3 Veneta; durata: 26 min. (Mediateca regionale) 

CONTATTI UTILI: 
APT N° 6 Venezia
Castello, 4421 - 30122 VENEZIA
Tel.: 041 5298711; fax: 041 5230399
Sito Internet: www.turismovenezia.it 
E-mail: apt-6@mail.regione.veneto.it