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GIORGIONE
E CASTELFRANCO VENETO CINQUECENTESCA
DURATA:
mezza giornata (o una giornata intera se abbinata alla visita di Villa
Barbaro a Masèr o alla visita di Asolo)
AMBITI DISCIPLINARI: storia (medioevo, rinascimento), geografia
(urbanistica, topografia), ed. artistica e storia dell'arte (architettura,
Giorgione, Veronese, stile rinascimentale), scienze umane, religione (arte
sacra, edifici sacri)
Vedi anche Asolo. La Rocca e il Castello della Regina
Cornaro; Le
Ville del Palladio. Villa Barbaro di Masèr e Villa Emo di Fanzolo
CLASSI e LIVELLI SCOLASTICI: scuole medie inferiori e superiori.
ARGOMENTO
ed ITINERARIO: Il nome Castelfranco è l'unione di due parole, "castello-franco",
e si riferisce al mercato franco fatto costruire dai trevigiani nel 1195
a difesa delle incursioni da Padova e Vicenza. La struttura difensiva,
realizzata con il mattone, ha forma quadrata con quattro torri angolari
e due mediane: solo la Torre Civica posta sul lato orientale risulta diversa
dalle altre perché alterata da una cella campanaria. Il tema del percorso
è rivolto all'individuazione dei cicli pittorici cinquecenteschi appartenenti
agli edifici principali costruiti all'interno e all'esterno della città
murata.
L'itinerario inizia da Borgo Treviso e attraverso la Torre Civica si procede
all'interno della città murata divisa in quattro quartieri. La visita
si svolge lungo le seguenti tappe:
Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta e a San Liberale, dove si trova
la pala di Giorgione (1505 c.). Si cercherà di incoraggiare i ragazzi
a leggere un'opera d'arte ed in questo caso a cogliere la semplificazione
strutturale a differenza del rigoroso fondale architettonico (ad esempio
"Madonna del Fiore" di Girolamo da Treviso il Vecchio del 1487), conservata
nel vestibolo della cappella Malchiostro nel Duomo di Treviso); la morbidezza
cromatica; lo sfondo con paesaggio veneto comune ad altre opere giorgionesche
("Sacra Famiglia", "I Tre Filosofi"); la presenza di San Liberale, santo
patrono anche della città di Treviso;
Casa del Giorgione, che è tutt'oggi museo stabile giorgionesco. Quest'edificio
era una dimora gentilizia e probabilmente il proprietario commissionò
a Giorgione la realizzazione di un fregio ad affresco all'interno del
salone principale. I motivi raffigurati sono: materiali per varie attività
umane, tabelle con motti in latino, medaglioni a finto rilievo con teste
di imperatori e filosofi;
Casa Costanzo, anticamente Palazzo del Podestà, che conserva del periodo
medievale una trifora gotica, mentre le decorazioni pittoriche e lo stemma
in pietra della famiglia di Tuzio Costanzo risalgono al Rinascimento;
Palazzo Meneghetto, dove si può notare la tipologia della facciata a bugnato.

Tra una
tappa e l'altra si può ammirare Palazzo Spinelli Guidozzi, esternamente
affrescato con fattura d'impronta veronesiana. La stessa caratteristica
si trova nel Palazzo Bovolini Soranzo e Palazzo Piacentini. L'edificio
che spicca nella Piazza del Mercato è il Pavejon, ovvero una loggia sotto
la quale venivano un tempo depositate le granaglie.
In questo modo si propone ai ragazzi di osservare il diffondersi, nel
1500, delle pitture ad affresco sulle facciate delle abitazioni e non
solo al loro interno. Si osserverà anche la perdita della maggior
parte delle pitture di facciata nei palazzi situati all'interno del castello
diversamente da quelli posti all'esterno, quasi tutti appartenenti alla
nuova committenza: i ricchi mercanti. Quest'ultimi, come i nobili abitanti
nel castello, amavano circondarsi di studiosi e pittori, perciò nelle
diverse residenze troviamo temi pittorici comuni ovvero riferiti alla
mitologia, all'arcadia, alla filosofia. La città risentì anche dell'influenza
di Paolo Veronese, uno dei maggiori pittori che celebrarono i fasti della
Serenissima e che dopo il 1560 affrescò Villa Barbaro a Maser.
PROPOSTE DI ATTIVITA' DIDATTICHE: lezione preparatoria in classe
(con diapositive); quiz illustrati e schede didattiche relativi all'itinerario;
lettura dell'opera d'arte e scomposizione dell'immagine; creazione di
un archivio fotografico; caccia al tesoro; piantine da ritagliare e comporre.
PERIODO INDICATO: tutto l'anno.
INFORMAZIONI UTILI:
COME ARRIVARE: Castelfranco dista da Treviso 25 Km e si raggiunge
attraverso la strada statale n° 53 "Castellana".
PARCHEGGI: nei pressi del castello
DOVE SOSTARE: pranzo al sacco presso i giardini del castello; numerosi
punti di ristoro nel centro della cittadina
INGRESSI/ORARI: Casa di Giorgione: aperto tutti i giorni (escluso
lun.): 9-12 e 15-18, ingresso: L.2.500 interi, L. 1500 ragazzi fino a
18 anni e comitive. Duomo: orario feriale 9.30/11.45 e 15.15/17.45 (tranne
durante le funzioni religiose); ingresso gratuito alla sacrestia, su richiesta.
BIBLIOGRAFIA E SUSSIDI:
Castelfranco Veneto, La città di Giorgine, a cura di Daniela Dal Pos,
Edizione 1997.
AA.VV., Treviso, guida ritratto di una Provincia, Ed. della Galleria 1986.
Giuliano Martin, G.; Giorgione negli affreschi di Castelfranco; Electa,
Milano 1993.
Bordignon Bavero, G.; Caufin, B. V.; Castelfranco Veneto. Immagini di
una città, Castelgrafic 1996.
VIDEO:
Le città murate del Veneto; prod.: Regione Veneto; anno: 1994; durata:
30 min. (Mediateca regionale)
Giorgione; prod.: Castellani & Borgonovi; anno: 1978; durata: 18 min.
(Mediateca regionale)
CONTATTI UTILI:
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Casa di Giorgione
Piazzetta San Liberale - Castelfranco V.to (TV)
Tel.: 0423 491240
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