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A
PADOVA DOPO GIOTTO
Itinerario dal Trecento al Novecento
DURATA:
mezza giornata per la prima parte, una giornata intera per l'itinerario
completo.

AMBITI
DISCIPLINARI: Ed. Artistica e Storia dell'Arte (Arte Medievale, Arte
Rinascimentale, Neoclassicismo, Arte Contemporanea), Religione (Edifici
Sacri, Arte Sacra, Confraternite), Storia.
CLASSI e LIVELLI SCOLASTICI: scuole medie inferiori e superiori
ARGOMENTO
ed ITINERARIO: La
prima parte dell'itinerario prevede la visita alle chiese degli Eremitani,
San Gaetano, Santa Sofia, San Francesco (che rappresenta la tappa finale
della prima parte, oppure la tappa di ripresa del pomeriggio in caso di
itinerario completo).
La seconda parte dell'itinerario prevede la visita a: Scuola della Carità,
Santa Margherita, Palazzo Zabarella, e l'ala nuova del Bo.
La
lezione di Giotto viene continuata nel secondo '300 dai cosiddetti "giotteschi".
La chiesa degli Eremitani ci permette di venire in contatto con due degli
esponenti più importanti di questa scuola: Guariento e Giusto de' Menabuoi.
Nella Cappella Ovetari con gli affreschi, pur lacunosi, di Andrea Mantegna,
si passa alla pittura del '400 e alla sua rivoluzione nel campo dell'anatomia
e della prospettiva.
Nella chiesa di San Gaetano si susseguono esempi di pittura del '500 e
tele del '600, fino alla grande impresa pittorica di Luigi da Vernansal
con l'affresco detto del "Paradiso" nei 16 spicchi della cupola scamozziana.
In Santa Sofia, con le sue incredibili sovrapposizioni architettoniche,
troviamo tre esempi significativi di pittura del '300, gravitanti intorno
alla lezione giottesca.
L'itinerario parziale si conclude alla chiesa di San Francesco Grande
con la lettura, nella Cappella della Carità, degli affreschi di Girolamo
Dal Santo, caposcuola della pittura padovana del primo '500 (1523-24),
committente la confraternita della Carità.
L'itinerario completo prosegue con la visita di un ambiente laico, la
Scuola della Carità, sede della ricordata confraternita, dove troviamo
un ciclo di affreschi dovuti interamente alla mano di Dario Varotari (padre
del Padovanino), continuatore della pittura veneta del '500, veronesiana
in particolare.
Nella vicina settecentesca chiesa di Santa Margherita si potranno vedere
alcune belle tele dello Zugno e del Fontebasso (ambito del Tiepolo) e,
poco oltre, in palazzo Zabarella, effetti di "trompe-l'oeil"
a tutta parete nella sfida neoclassica di G. Borsato e F. Hayez.
Infine, nell'ala nuova del Palazzo del Bo, lungo la scala del Rettorato,
si potrà vedere un interessante esempio di pittura delle cosiddette avanguardie
novecentesche, rappresentate qui da un Gio' Ponti in veste di pittore.
Sulla parete ovest del Cortile nuovo la discussa opera di arte povera
di Jannis Kounellis (1995).

PROPOSTE
DI ATTIVITA' DIDATTICHE: Presentazione in classe, prima della visita,
della città dal punto di vista storico-sociale-artistico, anche tramite
diapositive; scheda predisposta con quiz relativi ai vari ambienti con
attenzione particolare all'evoluzione dell'arte (segni da scoprire, confronti).
PERIODO INDICATO: tutto l'anno
INFORMAZIONI UTILI:
COME ARRIVARE: autostrada A4 Milano - Venezia, uscita "Padova Ovest"
oppure autostrada A13 Bologna - Padova, uscita "Padova Sud", seguendo
le indicazioni per il centro della città-stazione ferroviaria.
PARCHEGGI: sosta del pullman in Piazza Eremitani e parcheggio in
via Trieste.
DOVE SOSTARE: pranzo al sacco ai giardini pubblici dell'Arena o
in caso di maltempo presso l'Ostello per la Gioventù (via Aleardi, 30
- tel.: 049 654210) che mette a disposizione un'ampia sala dove è possibile
sostare per il pranzo al sacco; comoda anche la mensa universitaria in
via San Francesco (previa prenotazione, tel.: 049 8235642).
INGRESSI/ORARI: gratuiti, anche per la visita di Palazzo Zabarella
(è necessario però avvisare il proprietario); in caso di mostre al Palazzo,
l'ingresso per gruppi è normalmente di L. 8.000, ma si può concordare
uno sconto. E' possibile anche visitare più diffusamente l'ala nuova del
Bo (per informazioni e prenotazioni visite: tel. 049 8209773): mattino
di mar-gio-sab con 3 entrate 9-10-11; pomeriggio di lun-mer-ven con 3
entrate 15-16-17 ingresso: L.5.000 adulti L.2.000 studenti, gruppi solo
su prenotazione.
BIBLIOGRAFIA E SUSSIDI:
Una visita al palazzo del Bo, opuscolo disponibile presso l'APT di Padova
L. Rossetti; L'Università di Padova - Profilo storico, Milano, 1972
AA. VV.; Da Giotto a Mantegna, Milano 1974.
Randi, Marangoni; Il Bo: percorso attraverso la storia dell'Università
di Padova, Padova 1993.
Rigobello Autizi, M. B.; Storia di Padova città d'Europa dalle origini
alle soglie del 2000, Bologna 1991.
Barzon, A.; Padova cristiana dalle origini all'anno 800, Padova 1955.
Fiocco, G.; Donatello al Santo, Padova 1965.
Andrea Mantegna padovano; prod.: Rai 3 Veneta; anno: 1981; durata: 25
min (Mediateca regionale)
VIDEO:
Padova. Da Giotto a Mantegna; prod.: Electavideo; anno: 1991; durata:
30 min.
CONTATTI UTILI:
APT N°8 Padova
Riviera dei Mugnai, 8 - 35137 Padova
Tel.: 049 8767901; fax 049 650794
Sito Internet: www.padovanet.it/apt
E-mail: apt@padovanet.it oppure
apt-08@mail.regione.veneto.it
Università degli Studi di Padova
Via VIII Febbraio, 2 - 35122 PADOVA
Tel.: 049 8275111
Sito Internet: www.unipd.it/main/storia.html
(con interessanti link alle collezioni dei vari dipartimenti e alla storia
dell'Ateneo)
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