Fare
Scuola attiva attraverso le uscite didattiche
e i viaggi di istruzione
Fare
scuola fuori dalla scuola per educare le giovani generazioni alla
conoscenza, al rispetto e alla
valorizzazione dell'ambiente.
Questo,
in estrema sintesi, il senso della
didattica ambientale, di quel settore che sta acquisendo
sempre più spazio e interesse all'interno del mondo della
scuola e che mira a far comprendere i molteplici aspetti di un determinato territorio in
un'ottica di osservazione, scoperta, tutela e di ricerca di equilibrio nel rapporto uomo-ambiente.
Uscire dalla scuola per incontrare e conoscere il territorio
diventa un modo originale e proficuo per ampliare le conoscenze
degli alunni e per allargare i loro orizzonti culturali
attraverso canali e strumenti
diversi da quelli utilizzati in aula.
L'uscita
didattica e il viaggio di
istruzione non sono quindi una "gita" organizzata
solo per far divertire e svagare gli scolari, ma una occasione per
fare scuola dal vivo, con l'ambiente quale libro di testo.
Essi
diventano uno strumento privilegiato
per formare la persona umana ad un corretto rapporto con
l'ambiente, visto come sistema complesso di interrelazioni tra
le realtà naturali, fisiche e biologiche di un territorio e le realtà
umane, sociali, economiche, etniche, scientifiche e religiose,
che formano ed hanno formato in passato la cultura umana.
L'
ambiente non è quindi rappresentato solamente dal mondo fisico e dallo
spazio in cui viviamo, ma anche dalla realtà sociale, economica
e culturale che costituiscono un tutt'uno, un complesso
vasto di scambi e di rapporti che si modificano e si influenzano
reciprocamente.
Se
da una parte l'uomo è stato ed è influenzato dall'ambiente in cui
vive, dall'altra lo ha modificato e lo trasforma tutt'ora
secondo i propri bisogni e i propri fini.
L'uscita
didattica deve tendere quindi ad una autentica conoscenza dell'ambiente, intesa non come un processo di "riempimento
di nozioni", ma come un processo di "scavo del
territorio", di lettura degli elementi fondamentali del
paesaggio nella loro stratificazione storico-naturale.
L'uscita
didattica trova motivazioni nella programmazione scolastica (già prevista
all'inizio e durante l'anno scolastico a livello di Consigli di classe
e di Collegi docenti) in stretto collegamento con le discipline
scolastiche e i loro contenuti, in una corretta visione
multidisciplinare.
ALCUNI
SUGGERIMENTI PER UNA CORRETTA PROGRAMMAZIONE
Perché
soddisfi in pieno i propri obiettivi didattici e culturali, l'uscita
va preparata in modo adeguato.
E' quindi importante che
l'insegnante preveda la
seguente scansione temporale e
curi le seguenti modalità:
*
Lo svolgimento di una o più lezioni preparatorie sui contesti da visitare,
sempre in un' ottica interdisciplinare e con riferimento
a quanto studiato nelle singole materie.
* L'individuazione di un itinerario specifico, o di un percorso
tematico particolare, che interessi possibilmente diversi
punti di vista, da eseguire durante l'uscita.
* La scelta di un animatore-guida, oppure la conoscenza accurata
dell'ambiente da visitare, con un precedente sopraluogo.
* Far preparare precedentemente strumenti e materiali da utilizzare
nell'uscita.
* Saper
creare attese e curiosità, in modo da motivare l'uscita negli scolari
più piccoli, oppure creare interesse in quelli più grandi,
assegnando anche dei compiti o dei ruoli da svolgere, individuali
o per gruppetti.

Durante
l'uscita:
* Collaborare strettamente con l'animatore guida, affidandosi
a lui ma anche aiutandolo o integrandolo in vari momenti;
* Mantenere sempre viva la curiosità e far lavorare attivamente
gli studenti: disegnare, fare schizzi, misurare, raccogliere
campioni, fotografare, leggere mappe topografiche, scoprire
ed indagare l'ambiente, fare confronti, far compilare schede
di osservazione, ecc.
* Considerare i bisogni degli studenti ed adattarsi anche alle
loro esigenze.
Dopo
l'uscita:
* Far elaborare i dati ed i materiali raccolti collegando l'esperienza
svolta
con le varie discipline scolastiche;
* Far compiere una verifica orale con metadiscussione (domande
aperte) o scritta. Far elaborare un lavoro-ricerca di gruppo, con
foto, disegni, interviste, materiali raccolti, ecc.
* Evidenziare i possibili agganci con altre uscite od unità
didattiche, o discipline.