Lendinara:
itinerario risorgimentale
Ambiti
disciplinari:storia, educazione artistica, storia dell’arte, religione.
Itinerario:
L’itinerario inizia da via del Santuario e prosegue lungo le vie di Lendinara.
Argomento:
Percorrendo alcune vie di Lendinara, intitolate ad importanti
personaggi dell’Ottocento, si possono ritrovare i luoghi di allora e far
rivivere quelle figure storiche.
Il
percorso inizia da via del Santuario, lasciandoci alle spalle la Basilica
del Pilastrello; in questa via si trova la casa dove visse e morì Alberto
Mario (1825-1883). Una lapide ed un medaglione in bronzo testimoniano
la generosità di Jessie White, moglie di Mario, che volle concedere
alla Società Operaia Maschile il brolo di casa Mario per costruire le
prime case operaie.
Ci
si sposta in piazza A. Mario per osservare il monumento a lui eretto (1897)
da Ettore Ferrari; si attraversa Largo Carducci per arrivare in via Cavour
e sulla destra si può vedere la via dedicata al grande giornalista Adolfo
Rossi, emigrato giovanissimo in America, proseguendo in vicolo B.
Leopardi, davanti al fiume dove ancora oggi c’è un pergolato, la famiglia
Buffetti gestiva una tipografia in cui furono pubblicati libri su
agronomia, letteratura, politica e soprattutto narrativa cattolica e stampa
parrocchiale.
Dopo
essere passati sotto la Torre dell’Orologio

e
attraversata la loggia del palazzo Municipale si visita la “sala
canoziana” dove sono conservati alcuni cimeli del Risorgimento: bandiere,
spade e uniformi di Mario e la giubba di Garibaldi. Si prosegue per via
Garibaldi dove si affaccia la cinquecentesca villa Dolfin Marchiori,
importante perché qui fu ospitato Garibaldi quando venne nel 1866 in visita
a Lendinara e, proprio dal balcone del palazzo si rivolse alla folla.

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