Lendinara:
arte, devozione, storia
Ambiti
disciplinari:storia, educazione artistica, storia dell’arte, religione,
scienze naturali, letteratura italiana.
Itinerario:
La prima tappa del percorso è il Santuario della Madonna del Pilastrello
a Lendinara. L’itinerario prosegue poi all’interno della cittadina.
Argomento:
Il Santuario della Madonna del Pilastrello è importante luogo di
devozione popolare la cui origine risale al 1509. La sempre più grande
pietà popolare portò alla costruzione della chiesa iniziata nel 1577 e
poi ci sono state varie aggiunte e fino all’inizio dell’Ottocento. La
struttura a tre navate fu voluta dall’architetto lendinarese don Giacomo
Baccari; la facciata col doppio ordine ritmato da lesene è stata in parte
modificata nel 1933. All’interno colpisce la decorazione delle volte e
dell’abside e le numerose opere d’arte di famosi pittori come il Tintoretto
e il Piazzetta. Da una porta laterale si accede alla cappella del
Bagno, caratterizzata da una fuga di colonne che sostengono le arcate
a volta; l’altare del Bagno sorge nell’originaria posizione del primitivo
capitello.

Dopo
aver percorso via Santuario, ci si dirige verso il Duomo di S. Sofia.
La costruzione risale al Settecento, ma la primitiva chiesa è del Duecento.
L’interno, a tre navate, con transetto, cupola e abside è di stile neoclassico;
nella sagrestia si conservano opere molto interessanti: l’armadio intagliato
dall’artista lendinarese G. Ponzilacqua, la stupenda “Madonna in Trono
col Bambino” di D. Mancini; una tela attribuita a P. Veronese. Dopo la
visita al Duomo, si prosegue verso il centro e si attraversa il ponte
che da piazza Risorgimento porta sulla Riviera S. Biagio per visitare
la chiesa di S. Biagio. Eretta in origine nel Duecento, rimaneggiata
nel Cinquecento, fu tra il 1803 e il 1816 ricostruita completamente in
forme neoclassiche su progetto di Giacomo Baccari.
Ultima
doverosa tappa dell’itinerario è la visita al parco storico Dolfin
Marchiori, attribuito all’architetto veneziano Giuseppe Jappelli,
esempio di un giardino eclettico ottocentesco che richiama stili e culture
diverse (inglese, asiatica, classica, gotica).

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