La
golena e le isole fluviali.
Lungo il Po da Occhiobello a Ficarolo: gli ambienti fluviali, l’architettura
tipica rurale.
Ambiti
disciplinari:geografia, storia, educazione artistica, storia dell’arte,
religione, scienze naturali.
Itinerario:
L’itinerario inizia ad Occhiobello e prosegue per Stienta e Ficarolo.
Argomento:
Ad Occhiobello dall’argine si presenta un bel colpo d’occhio sul
paese, ornato dalla chiesa parrocchiale S. Lorenzo Martire di stile
barocco. Si tratta dello stesso argine che ha ceduto nel 1951 causando
l’immane alluvione. Proseguendo verso Stienta si ammira la bellissima
villa Camerini Bertelè, di forma squadrata a tre piani con ai lati
torrette che riconducono alla tipologia ferrarese; la villa è immersa
in un grande parco di alberi secolari. Più avanti si incontra la grande
golena di Bonello, luogo naturale con alberi, arenile, case e coltivazioni.

L’abitazione
in golena, non più ammissibile al giorno d’oggi, era frequente in passato
perché permetteva la costruzione ad un livello più elevato della campagna
e più sicuro nelle alluvioni. Passando Gaiba l’itinerario assume
interesse naturalistico per la varietà di erbe e fiori, favorita dai depositi
di limo delle piene e per la conformazione del fiume che qui descrive
una grande ansa al cui centro si è formata la caratteristica isola Boschina.
Dirigendosi verso Ficarolo dall’argine è visibile la possente Rocca
Stellata, sulla riva opposta del Po. Una rocca equivalente esisteva
anche nel paese di Ficarolo: assieme controllavano i traffici sul fiume.
Entrati nel centro storico dell’abitato si visita la cinquecentesca villa
Schiati, ora Municipio, un edificio imponente i cui richiami allo
stile ferrarese sono evidenti nell’impostazione “a castello” e nella caratteristica
lavorazione a cotto.

Il palazzo è di sobria eleganza: un portale d’ingresso con due rampe di
scale, il cornicione dentellato, i due bei camini e i pinnacoli delle
torri. Da vedere la chiesa parrocchiale di S. Antonio Martire con
il particolare campanile pendente, riconoscibile a distanza, e il bell’arco
che collega la chiesa all’edificio di fronte.
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