Rovigo. Itinerario medievale

Ambiti disciplinari:storia, educazione artistica, storia dell’arte.

Itinerario: L’appuntamento è previsto in Piazza Matteotti. Si visiteranno quindi il castello, piazza Duomo, la chiesa di S. Stefano e i resti delle mura cittadine, soffermandosi presso le Porte S. Agostino e S. Bartolomeo.

ARGOMENTO: Il percorso inizia con la visita alla Mostra Documentaria “Sono nato al castello”, allestita dal gruppo CTG “Rovigoti” all’interno della Torre Grimani, detta anche Torre Mozza (X secolo) che offrirà l’occasione per parlare del castello medievale, della sua funzione e delle varie utilizzazioni nel tempo. Oltre alla Torre Mozza rimangono il poderoso mastio, le cortine su tre lati, resti di due torrette angolari e di camminamenti di ronda e il sotterraneo.

Rovigo, le torri del castello

Seguendo via Bonatti, dal retro dell’ex pescheria, ci si dirige in piazza Duomo per soffermarsi davanti alla chiesa dedicata a S. Stefano, ricostruita dall’architetto padovano Girolamo Frigimelica nel luogo dove sorgeva l’omonima chiesa medievale già nel X secolo. Dai portici di via Badaloni si raggiunge un tratto delle antiche mura riemerse in seguito all’abbattimento dell’ospedale vecchio.

La cinta pentagonale della città è ancora in gran parte esistente, però è inglobata da costruzioni del XVIII e XIX secolo. Seguendola si arriva alla porta di S. Agostino da cui si esce per vedere l’esterno delle mura; dalla porta si svolta a sinistra e si raggiunge Torre Pighin del 1138, l’unica rimasta delle venti torri che permettevano un completo controllo all’esterno. Si attraversa Corso del Popolo, un tempo alveo del naviglio Adigetto, per giungere alla porta S. Bartolomeo, così chiamata perché da qui si accede al quartiere che prende il nome dal monastero.

Rovigo, Porta San Bartolomeo

La porta attuale è un rimaneggiamento del 1486 della torre eretta nel 1138 dal vescovo Florio; sopra l’arco si trova lo stemma del doge Mocenigo che commissionò l’opera.