Il
complesso monumentale
di S. Bartolomeo
Ambiti
disciplinari:archeologia, storia, educazione artistica, storia
dell’arte, religione.
Itinerario:
L’appuntamento è in piazzale S. Bartolomeo; è prevista la visita al complesso
monastico e al Museo dei Grandi Fiumi che si trova all’interno.
Argomento:
Il complesso di S. Bartolomeo è uno dei luoghi più suggestivi
di Rovigo.
La
fondazione del monastero, detto popolarmente S. Bortolo, è anteriore al
1255 ed avvenne ad opera della congregazione degli Umiliati, dei quali
scomparve ogni traccia dopo il 1436. Nel convento la potente famiglia
rodigina dei Roverella introdusse monaci dell’ordine olivetano nel 1474
e nel 1480 iniziò la demolizione del vecchio convento e la costruzione
del nuovo, con un magnifico chiostro di forme rinascimentali, opera
dell’architetto ferrarese Biagio Rossetti.

Alla
metà del ‘500 risale la costruzione dell’attuale chiesa di S. Bartolomeo
Apostolo, completata dal campanile nell’ultimo decennio dello stesso
secolo; la chiesa, dalle linee semplici esternamente, presenta l’interno
ad una navata decorato con gusto barocco.

Nel
XVII secolo il monastero venne ampliato e fu costruito il secondo chiostro;
nel 1810 gli Olivetani furono allontanati da Rovigo e progressivamente
il complesso si avviò a decadenza.

Donato
nel 1884 al Comune di Rovigo fu adibito a casa di ricovero e solo nel
1979 destinato a sede del Museo Civico delle Civiltà in Polesine; oggi
ospita il Museo dei Grandi Fiumi. Con l’allestimento della sezione
dell’Età del Bronzo e del Ferro, il museo si propone come nuovo e moderno
museo per il Veneto, aperto all’Europa e al collegamento con altre aree
interessate da ambienti fluviali ed apparati deltizi. L’esposizione mirata
dei reperti e le suggestive ricostruzioni di ambienti dei siti archeologici
di Canàr (Castelnovo Bariano), di Larda (Gavello), di Frattesina (Fratta
Polesine) e delle attività artigianali guidano e coinvolgono il visitatore
nella conoscenza della storia del Polesine del secondo millennio a.C.
Altra
tappa, all’interno del complesso monumentale, che completa la storia del
Polesine è la Mostra storico–documentaria su Giacomo Matteotti,
figura politica di livello nazionale e internazionale. Allestita la prima
volta nel 1974 a Roma, è stata riproposta, dopo opportuno restauro, alla
cittadinanza di Rovigo a memoria della sua opera
INGRESSI/ORARI:
Museo dei Grandi Fiumi: mar-ven 9/13, sab e dom 10-13/16-19, lunedì
chiuso; su prenotazione per gruppi e scolaresche.
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