L’abitare nella storia lungo il Po.
Da Polesella a Crespino.
Le abitazioni tipiche rurali e le ville lungo il fiume.
Gli ambienti fluviali.

Ambiti disciplinari:storia, educazione artistica, storia dell’arte, geografia, scienze naturali, religione, letteratura italiana.

Itinerario: L’appuntamento è a villa Selmi Serafin nei pressi di Polesella e prosegue per l’argine del Po fino a Crespino.

Argomento: Il percorso inizia ancora prima di entrare nell’abitato di Polesella nel cuore del Polesine che per la sua posizione sul Po ha richiamato diverse tipologie di insediamento. A sinistra della statale n.16 si vede villa Selmi Serafin, già esistente nel 1500 e poi più volte rimaneggiata; molto bello è il parco ottocentesco attribuito allo Jappelli. Più avanti sulla sponda destra della Fossa di Polesella, interrata dopo l’alluvione del 1951 e scavata dalla Repubblica Veneziana per mettere in comunicazione Po e Canalbianco, si trova la cinquecentesca villa Armellini, abitata da armatori, mercanti d’Oriente e cardinali, all’interno conserva stucchi ed affreschi. Di fronte villa Rosetta Chiereghin, edificio del Seicento, costituita da un corpo centrale e da due logge laterali: il ritmo solenne dei loggiati e lo stile nei chiaroscuri fa pensare al Longhena.

Polesella

Raggiungendo il Po e percorrendo l’argine verso est appare il complesso di villa Morosini attribuito a Vincenzo Scamozzi. Costruita alla fine del Cinquecento, testimonia la presenza di personaggi appartenenti a famiglie veneziane di alto livello politico, militare e commerciale. Si prosegue l’itinerario lungo i paesaggi distensivi dell’argine del Po. Sulla destra una cava di sabbia e una grande golena ricca vegetazione spontanea, di alberi e sottobosco. Una serie di case abbandonate indica che la golena era regolarmente abitata fino a qualche anno fa; l’osservazione permette di comprendere la tipologia della tipica casa rurale. Ci si dirige verso Crespino, passando per Guarda Veneta, “La Guarda” per il controllo del fiume. Una sosta nella golena attrezzata richiama al rapporto uomo-fiume dall’antichità ad oggi. A Crespino si lascia l’argine per entrare nel centro del paese passando davanti alla grandiosa villa del Principe Pio Falcò, famiglia legata a Casa Savoia. Si arriva in piazza Fetonte su cui si affaccia la chiesa Parrocchiale dei SS. Martino e Severo costruita nel Settecento, che conserva un’ interessante tela del Garofolo, il più noto pittore polesano.

Crespino, chiesa parrocchiale dei SS. Martino e Severo