Arquà Polesine:
architettura e territorio

Ambiti disciplinari:storia, educazione artistica, storia dell’arte, religione.

Itinerario: L’itinerario si snoda nel centro di Arquà Polesine ed inizia dalla visita al Casino di caccia estense.

Argomento: Il nome “Arquà” deriva dalla crescita del centro abitato su di un arco o ansa del fiume; l’itinerario comincia da due esempi di costruzioni nati per diversi usi ed entrambi divenuti ville: il Casino di caccia estense e il Castello.

Il percorso inizia dal Casino di caccia estense che fronteggia la strada diretta a Fratta; fu costruito dai Durazzo nel XV secolo e si distingue subito per lo stile ferrarese dei mattoni facciavista, del cornicione a dentelli e della forma dei camini. Modifiche sono state introdotte nei secoli successivi per conferire più spiccate funzioni residenziali. Interessante è il parco romantico, tra i più belli in Polesine, con alberi di varie specie, giochi d’acqua, reperti archeologici, sottopassaggi una torretta neogotica e altre curiosità ben inserite in un ambiente naturale.

Si prosegue verso il centro dell’abitato per ammirare il Castello, costruito nel 1146 da Guglielmo III dei Marchesella, signore di Ferrara, con funzioni di caposaldo estense e poi veneziano. Il complesso, circondato ancora dall’antico fossato, è costituito da una torre merlata medievale, un corpo di fabbrica che si apre verso il cortile in terno con tredici arcate secentesche, il granaio e le scuderie. Da vedere all’interno il ciclo di affreschi nelle tre stanze principali. Merita una visita la chiesa di S. Andrea Apostolo e del battistero risalente al XVIII secolo. Si raggiunge poi l’argine del Canalbianco per vedere la villa Torelli Sarti, seminascosta da un fitto parco: costruita dalla nobile famiglia ferrarese dei Torelli nel XV secolo fu rimaneggiata nel Settecento con l’aggiunta delle due ali, e poi ancora nell’Ottocento. La facciata conserva ancora la sostanziale impronta ferrarese nel cornicione e nelle aperture, ingentilita da elementi ornamentali di stile veneto, come l’ampia scalinata a due rampe col portale al centro e l’intonaco della facciata.