Architettura
tosco–emiliana e veneta nella campagna polesana.
Ceneselli, Trecenta e Sariano.
Ambiti
disciplinari:storia, educazione artistica, storia dell’arte, geografia,
scienze naturali.
Itinerario:
Il percorso inizia a Trecenta e dopo un’esauriente visita degli edifici
più significativi, si prosegue lungo l’itinerario dei gorghi fino a giungere
a Sariano. La tappa finale prevista è Ceneselli.
Argomento:
Il percorso inizia a Trecenta con la visita alla chiesa parrocchiale
di S. Giorgio e all’oratorio della Beata Vergine della Consolazione.

Tappa
obbligata il palazzo Pepoli Spalletti detto Palazzon, insolito
esempio di architettura tosco-emiliana in Veneto: edificio imponente a
tre piani, esternamente molto semplice.

Il recente restauro mette in risalto gli stucchi in stile barocco del
grande salone d’onore con soffitto a volta e la bella scala a chiocciola
in marmo.
Si
ritorna sulla strada per iniziare l’itinerario dei gorghi, laghetti
formatisi in seguito ad alluvioni anche molto antiche, alimentati da acqua
sorgiva, che sono rimasti legati alla tradizione degli abitanti del luogo
e considerati singolari monumenti ambientali per la vegetazione che ospitano
e la fauna che trova in essi luogo ideale per la nidificazione. Sui gorghi
polesani sono sorte numerose leggende che li definiscono senza fondo e
li legano ad avvenimenti tragici del passato. Da via Branzetto si prosegue
per Argine Gottazza e si incontra il gorgo Gottazza, il gorgo della Gaspera,
i gorghi Magon, il gorgo della Sposa, il più grande e il più famoso, e
il gorgo del Zufolo.
La
sosta successiva è a Sariano per visitare la casa Pepoli Spalletti
detta il “castello”. Si tratta di una costruzione cinquecentesca di tipologia
non riscontrabile in Polesine; l’originalità della costruzione si deve
all’ampliamento e alle modifiche, per funzioni abitative, effettuate al
castello esistente nel Trecento. L’aspetto è particolare per la grande
torre forse legata alla caccia che sovrasta il corpo centrale.
Si
prosegue per Ceneselli, dove si può visitare la villa Peretti
Zimbelli e la chiesa di S. Maria Annunziata con il campanile
del Settecento.

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