Una
città crocevia di civiltà. Adria.
Dalle origini etrusche all’impronta veneziana.
Ambiti
disciplinari:archeologia, storia, educazione artistica, storia
dell’arte, archeologia industriale, economia.
Itinerario:
L’itinerario prevede come punto di partenzail Museo Nazionale di Adria.
Dopo un’esauriente visita a quest’ultimo e al centro storico della cittadina,
ci si dirige verso la località Amolara.
Argomento:
Il percorso parte da Adria, antico porto su un ramo del Po ora
identificabile con il Canalbianco su cui tuttora sorge, crocevia di civiltà
e commerci rappresentati nel Museo Archeologico Nazionale. Qui
sono infatti esposti i reperti provenienti dagli scavi archeologici effettuati
ad Adria e in tutta la provincia di Rovigo a testimonianza delle civiltà
che si sono succedute: Veneti Antichi, Etruschi, Greci e Romani. Si prosegue
con la visita al centro storico soffermandosi alla Basilica di Santa
Maria Assunta detta della Tomba perché costruita nei pressi
di un’ antica tomba romana intitolata a T. Quinzio Sertoriano ed interessante
per il fonte battesimale paleocristiano con iscrizione dell’ VIII secolo
Ci si dirige verso il Corso Vittorio Emanuele II per arrivare alla Cattedrale
del VI secolo e rifatta nel XIX secolo, legata all’antichissima diocesi.
Nella cripta (resti della chiesa paleocristiana) si possono ancora vedere
affreschi bizantini.

Da
corso Vittorio Emanuele II ci si dirige in via Terranova al Teatro
Comunale, degli anni ’30, costruito secondo lo stile sobrio e monumentale
tipico dell’epoca. La passione della musica e del teatro è tradizione
confermata dalla presenza di altri teatri come il Teatro Contardo Ferrini
e il Conservatorio Statale di Musica (con sede a villa Mecenati) e numerosi
cori e orchestre.
Lasciato
il centro storico, si prende la strada provinciale in direzione Loreo-Rosolina
per ammirare in località Amolara l’ex idrovora con il suo
maestoso camino (40 m.) ora centro culturale polivalente (ostello, sala
convegni, ufficio turistico, laboratorio ambientale dell’Università di
Venezia, museo). Il lavoro di recente restauro ha permesso il recupero
di un significativo esempio di archeologia industriale collegato al territorio,
come punto di partenza per conoscere il Delta, la sua storia e le sue
problematiche. Opportuna è la visita al Septem Mària Museum che
parla di acque in un edificio nato in funzione dell’acqua.

Il
percorso propone in modo semplice e divulgativo la civiltà delle acque
dalla protostoria all’attualità e l’ evoluzione del rapporto uomo-ambiente
attraverso pannelli e plastici che hanno il loro naturale coronamento
nella sala macchine dell’idrovora e nel bacino acqueo antistante.
INGRESSI/ORARI:
Septem Mària Museum: tutti i giorni 10-12/15-18, scolaresche e
gruppi su prenotazione.
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