La basilica del Santo, il sagrato, gli oratori: religiosità, storia e arte

AMBITI DISCIPLINARI: religione, educazione artistica, storia dell’arte, storia.

ITINERARIO: L’appuntamento è nel sagrato della basilica del Santo. Dopo una esauriente visita alla Basilica, ci si dedicherà alla Scuola del Santo e all’Oratorio di S. Giorgio.

ARGOMENTO: Nel 1231 moriva in Padova frate Antonio da Lisbona e, quasi per volontà popolare, pochi mesi dopo fu proclamato santo e si iniziò a costruire la chiesa a lui dedicata, chiesa che nei secoli successivi vide continue aggiunte. Chi guarda ora la grande basilica di Sant’Antonio vi può leggere i segni dei vari stili, dal romanico al moresco, dal gotico al rinascimentale, al barocco.

Le cupole del Santo

Nella visita ci si soffermerà oltre che sull’aspetto devozionale, su  alcuni straordinari momenti artistici: le pitture del Trecento di Giusto de’ Menabuoi e di Altichieri da Zevio, l’intervento di Donatello, la sistemazione rinascimentale dell’arca del Santo, la soluzione barocca della Cappella delle reliquie.

Cappella di S. Giacomo, crocefissione

Nel sagrato sono raccolti alcuni tra i più splendidi gioielli del patrimonio artistico della città di Padova: il monumento al Gattamelata, capolavoro di Donatello e due interessanti edifici, l’oratorio di S. Giorgio e la Scoletta del Santo che racchiudono a loro volta preziose opere d’arte.

Oratorio di S. Giorgio e Scoletta del Santo

Il primo, monumento sepolcrale dei Lupi di Soragna, contiene gli affreschi trecenteschi di Altichieri da Zevio che narrano le storie di Cristo e dei patroni della famiglia Soragna, S. Giorgio, S. Caterina d’Alessandria e S. Lucia;

Oratorio di S. Giorgio, particolare del ciclo pittorico

la Scoletta del Santo conserva, tra i vari riquadri illustranti episodi della vita prodigiosa di Sant’Antonio che decorano la grande sala superiore, tre notevoli affreschi giovanili del Tiziano.

INGRESSI/ORARI: Oratorio di S. Giorgio: 9-12:30/14:30-17; Scoletta del Santo: 9-12:30/14:30-17