L’isola carrarese: palazzi, chiese, Liviano e Accademia Patavina di Scienze Lettere ed Arti

AMBITI DISCIPLINARI: storia, educazione artistica, storia dell’arte.

ITINERARIO: L’appuntamento è davanti al Liviano. Si visita la Sala dei Giganti, poi ci si porta in via Accademia alla Loggia carrarese e infine si visita la chiesa di S. Nicolò.

ARGOMENTO: E’ chiamato “Isola carrarese” lo spazio un tempo racchiuso da mura guelfe dove vi era la Reggia della Signoria dei da Carrara, fatta costruire intorno alla metà del Trecento da Ubertino; accanto sorgevano varie strutture civili e militari a formare una vera e propria cittadella fortificata, collegata alla cinta muraria medievale da un passaggio pensile chiamato “traghetto”.

Purtroppo a partire dal periodo veneziano questi edifici furono via via modificati o addirittura distrutti per cancellare la memoria della Signoria invisa ai Veneziani.

Rimangono ora la fastosa Sala dei Giganti, riaffrescata nel Cinquecento dal Campagnola e  l’elegante loggia a doppio ordine che ospita l’Accademia Galileiana di Scienze Lettere e Arti - un tempo cappella gentilizia - dove è conservata ancora parte della decorazione pittorica trecentesca del Guariento.

Reggia carrarese

Sulla Piazza Capitaniato si affaccia una moderna costruzione di Gio’ Ponti, il Liviano, sede principale della Facoltà di Lettere. Nell’atrio si snoda il grande affresco di Campigli, uno degli ultimi esempi di cicli pittorici a fresco di cui la città può vantare una lunga tradizione.

Liviano, atrio

Ai margini dell’“isola” la chiesa di S. Nicolò, fabbrica della fine del Duecento, dove si trova la cappella dei Forzatè, antica famiglia padovana.

Chiesa di S. Nicolò

Di pari antichità la famiglia Dondi, strettamente legata alla Signoria, il cui palazzo si affaccia nella strada omonima.

L’itinerario dà l’opportunità di creare un vero e proprio quadro sulla vita della corte carrarese, sui personaggi politici e sugli esponenti della cultura e dell’arte del Trecento.