Il Prato della Valle con le sue statue e la grande basilica rinascimentale di S. Giustina

AMBITI DISCIPLINARI: educazione artistica, storia dell’arte, storia, religione.

ITINERARIO: L’itinerario prevede la partenza da palazzo Angeli, all’angolo di via Umberto I con il Prato della Valle. Dopo un’esauriente visita alla piazza, si entrerà nella basilica di S. Giustina.

ARGOMENTO: La grande piazza ricevette l’attuale sistemazione dal procuratore veneziano Andrea Memmo alla fine del Settecento. Luogo privilegiato grazie alla sua ampiezza per fiere, giochi, cerimonie religiose (vi si svolse per secoli per esempio la fiera del Santo, e fino al 1503 le importanti fiere di S. Prosdocimo e di S. Giustina) già in epoca romana ospitava il teatro, come testimonia il ritrovamento di alcune gradinate e di parte della cavea sotto la cornice est dell’attuale Isola Memmia, i resti cioè del famoso Zairo, nome che sembra la corruzione appunto della parola “teatro”.

Prato della Valle

L’area era però paludosa e incolta. Nel 1774 il procuratore Andrea Memmo, una volta superata la vertenza con i monaci di S. Giustina che ne vantavano il possesso, pensò di bonificarla.

Fu lasciata al centro un’isola, collegata al resto della piazza da quattro ponti situati esattamente ai quattro punti cardinali. I ponti varcano una canaletta che entra ed esce dal ponte sud e che circonda l’isola.

Intorno all’isola furono posti due giri di statue di uomini illustri legati alla storia di Padova. Sono 78 statue in pietra tenera.

Da ricordare tra le altre le statue dell’“autore” della piazza Andrea Memmo, di Antenore, il mitico fondatore della città, di Pietro D’Abano filosofo e alchimista dell’epoca carrarese, di Andrea Mantegna, di Francesco Petrarca, di Galileo Galilei. Queste nel recinto interno. Del recinto esterno ricordiamo: Tito Livio, Giovanni Dondi dall’Orologio, medico e matematico del XIV sec., autore del progetto dell’orologio di piazza dei Signori, Antonio Canova, unico personaggio ritratto ancora vivente.

La visita ci conduce poi a soffermarci sugli edifici che circondano il Prato: dai palazzi quattro-cinque-seicenteschi di nobili padovani e veneziani, agli interventi ottocenteschi della loggia Amulea e del palazzo eclettico che apre via Luca Belludi, con la bella prospettiva della basilica del Santo, all’ingresso monumentale dell’ex Foro Boario voluto ai primi del Novecento, in un susseguirsi armonico di epoche e di stili.

Un’attenzione particolare sarà dedicata alla basilica di S. Giustina, uno dei massimi esempi di architettura rinascimentale nel nostro territorio.

Basilica di S. Giustina

Attraverso l’osservazione delle strutture, delle decorazioni e degli arredi si possono ricostruire le vicende del complesso, dal primitivo oratorio paleocristiano al successivo insediamento benedettino fino all’erezione della grande basilica, lungo più di mille anni di storia.

Basilica di S. Giustina, iscrizione di Opilione

INGRESSI/ORARI: Basilica di S. Giustina 8:30-12:00/15-19.