I Santuari della Saccisica: S. Maria di Righe, Madonna delle Grazie, il Cristo di Arzerello

AMBITI DISCIPLINARI: educazione artistica, storia dell’arte, religione, storia.

ITINERARIO: Si parte dal sagrato del Duomo a Piove di Sacco e ci si dirige a piedi verso Corte per visitare il Santuario di S. Maria di Righe.

ARGOMENTO: In un ambiente suggestivo e silenzioso, circondata da campi, incontriamo la chiesa della Madonna di Righe.

Corte, S. Maria di Righe

Non si hanno datazioni precise riguardanti la costruzione, ma potrebbe risalire al XII secolo. Da alcuni documenti del Codice Statutario Carrarese, risulta che il santuario di "Sancta Maria de Rige" doveva essere in gran parte decorato da affreschi.

Passata nel corso degli ultimi anni a proprietari privati e travagliata da vari interventi di restauro, ora la chiesetta di S. Maria di Righe è oggetto di particolare devozione: ogni anno, il 24 Settembre, si ricorda con una processione il "Voto di Righe" per ringraziare la Vergine che nel 1839 liberò gli abitanti dall'epidemia di colera del 1836.

Sotto l'intonaco in gran parte caduto, si nota la costruzione in mattoni originaria, interrotta da conci in pietra d'Istria usati nel restauro dei muri pericolanti.

L’interno conserva un altare maggiore in marmo con paliotto lavorato ad intarsio; interessanti le acquasantiere in pietra ed una statua lignea del Cristo.

Usciti dal centro storico di Piove, dopo aver percorso un piacevole viale alberato, si raggiunge il sito in cui sorge il tempio della Madonna delle Grazie.

Piove di Sacco, Madonna delle Grazie

La costruzione della chiesa attuale e del monastero oggi distrutto, iniziò nel 1484. La tradizione vuole l'origine del complesso legata ad un avvenimento miracoloso tramandato dalla tradizione popolare, descritto in un quadro del 1696 conservato all'interno della chiesa. Particolarmente venerata è l’immagine sacra della Madonna con bambino, di mano di Giovanni Bellini, datata al 1478.

G. Bellini, Madonna col Bambino

Altro prodigioso intervento collegato all'immagine sacra è narrato in due tele secentesche raffiguranti la liberazione di Piove di Sacco dalla peste del 1631, e la "Processione Votiva" ripetuta annualmente sino ai giorni nostri. L’antichità della costruzione è visibile nella parte absidale e nel campanile in cotto con arcatelle pensili. La facciata in marmo, preceduta da pronao, è del 1861.

Unico elemento architettonico sopravissuto alla distruzione del convento del 1775 è il chiostro; in esso vi si respira ancora un’aria mistica e di preghiera, in armonia con l’atmosfera del santuario.

Ci si porta poi ad Arzerello per vedere il Santuario del Cristo.

Arzerello, santuario del Cristo

L'edificio originario è inglobato all'interno di una chiesa in stile neo-romanico costruita nel 1904. Conservato in cornice, si trova lo scritto che ricorda il ritrovamento del Cristo di Arzerello. Il Cristo, sotterrato nel 1550 per sottrarlo alle depredazioni e ai vandalismi dell’esercito asburgico e poi dimenticato, fu miracolosamente ritrovato da un agricoltore che, arando i campi, aveva scorto nel terreno la Santa Croce.

Santuario del Cristo, Cristo miracoloso

L’interno del santuario è a tre navate più l'oratorio che funge da quarta decentrata. Un altare semplice conserva una teca vetrata - forse la cassa di quercia, custodia della scultura santa- ed il Cristo Miracoloso.