Este città murata: il castello, il museo, il Duomo, la chiesa di S. Martino

AMBITI DISCIPLINARI: storia, educazione artistica, storia dell’arte, religione.

ITINERARIO: L’itinerario prevede l’appuntamento a Este, all’entrata del Museo Nazionale Atestino. Dopo la visita al museo si percorrono le piazze e la via principale della città, dedicando una particolare attenzione al Duomo e alla chiesa di S. Martino. La visita può proseguire verso Valnogaredo, ad una decina di chilometri da Este, per visitarne la parrocchiale e la villa Contarini Piva.

ARGOMENTO: Gli antichi abitanti della zona estense furono i Paleoveneti che si stabilirono tra il monte e la pianura lambita dal fiume Adige. Questa antica popolazione lasciò numerose tracce: corredi funebri, utensili di vita quotidiana, oggetti votivi, materiale ben documentato presso il Museo Nazionale Atestino.

Museo Nazionale atestino, bronzetto votivo

Con l’avvento dei Romani l’abitato si ingrandì e sorse così la prima vera città: Atheste.

Dopo il periodo buio dell’alto medioevo la rinascita si ebbe nell’XI secolo con la figura del marchese Alberto Azzo II che iniziò l’edificazione del primo castello. Il percorso inizia dal castello marchionale situato tra un tratto di piano e le pendici meridionali del colle del Principe.

Castello

Il complesso, il cui perimetro non supera i mille metri, è formato dalla cortina con torri, dal castelletto del soccorso, dalla rocca con mastio.

Mura e castello

Durante la dominazione veneziana anche la città venne gradualmente fortificata con mura alternate a torri: la città di Este si trovò ad avere così una pianta rettangolare circondata da acqua, mura, torri. Di questo periodo rimane la Torre Civica o Torre di Porta Vecchia, che vedremo alla conclusione della visita al centro storico.

Este, Torre civica

All’interno del Duomo di S. Tecla, ricostruito in forme barocche dopo il terremoto del 1688, vale la pena di soffermarsi davanti alla tela di G.B. Tiepolo, raffigurante la santa che intercede per la città in occasione della peste.

G.B. Tiepolo, S. Tecla, particolare

Tra le numerose chiese, interessante quella romanica di S. Martino con belle pale d’altare.

Una variante del percorso può essere costituita dal proseguimento a Valnogaredo, con visita alla chiesa parrocchiale e alla villa Contarini Piva.

Valnogaredo, villa Contarini Piva

La villa è composta da un corpo padronale cinquecentesco e da un’ala destra costruita nel Settecento. Nelle sale vi sono decorazioni pittoriche di Jacopo Guarana con scene dal Pastor fido e nel giardino statue settecentesche di Antonio Bonazza e dei fratelli Marinali.

In questo caso il tempo dedicato alla città di Este sarà più breve.

INGRESSI/ORARI: Museo Nazionale Atestino: tutti i giorni 9-20; Duomo di S. Tecla: 10-12/16-18.