Camposampiero:
la città e i luoghi antoniani

AMBITI DISCIPLINARI: storia, educazione artistica, storia dell’arte, religione.

ITINERARIO: L’itinerario prevede la partenza dalla piazza del Municipio di Camposampiero; dopo una breve visita al centro storico e alle due chiese parrocchiali ci si porta poco lontano verso il complesso antoniano.

ARGOMENTO: Camposampiero è un grosso centro agricolo e commerciale che nel nome e nella pianta rivela la sua antica origine di luogo fortificato, un tempo cinto da mura e dominato da un castello.

Camposampiero, Torre dell’Orologio

Di quel tempo rimangono solo due alte torri: una, al centro del paese, chiamata Torre dell’Orologio, l’altra sovrasta il municipio che si affaccia sulla piazza del Castello.

Camposampiero, Torre del Municipio

Una singolarità della città è che essa è sotto la giurisdizione di due diocesi, Treviso e Padova, con due chiese parrocchiali: SS. Pietro e Paolo, di cui è stata recentemente restaurata la torre campanaria, e S. Marco.

Parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo

La città e il territorio furono, in epoca medievale, feudo della potente famiglia dei da Camposampiero, nemica dell’imperatore e degli Ezzelini; proprio nel castello del conte Tiso da Camposampiero si attestarono alcuni frati francescani con il compito di gestire la cappella privata che diventerà poi la chiesa di S. Giovanni Battista. Attorno a questo edificio si svilupperà l’attuale complesso conventuale.

Molto interessante l’Oratorio del Noce nel quale è conservato un ciclo di affreschi attribuiti a Gerolamo Tessari detto dal Santo; il livello qualitativo è piuttosto alto e consente la riqualificazione di un artista del primo Cinquecento, spesso liquidato dalla critica come minore.

Camposampiero, Oratorio del Noce

Gli affreschi narrano eventi prodigiosi della vita di S. Antonio, che proprio a Camposampiero trascorse gli ultimi giorni della sua esistenza, conclusasi all’Arcella, alle porte di Padova, il 13 giugno 1231. Si ritrovano qui rappresentati per la prima volta alcuni interventi miracolosi del Santo come il miracolo del cibo, il miracolo delle lingue, quelli dell’anello e del cavaliere, a testimonianza della devozione sempre crescente attorno alla figura di S. Antonio.

A. da Murano, predica dal noce

Nella chiesa di S. Giovanni Battista ,sorta all’inizio del Novecento su vestigia più antiche, vi è la cella della visione, una modesta cameretta dove la tradizione vuole che sia avvenuto l’incontro di Antonio con Gesù Bambino.

La visita a Camposampiero potrà essere completata con una deviazione a est della città per osservare un esempio ben conservato di graticolato romano.