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L’antico borgo di Arquà Petrarca: la pieve di S. Maria
Assunta, la loggia dei Vicari e il complesso della SS. Trinità, la casa
del poeta
AMBITI
DISCIPLINARI: letteratura italiana, educazione artistica, storia dell’arte,
scienze naturali.
ITINERARIO: Si parte dal sagrato della pieve di S. Maria Assunta, si
sale all’Oratorio della SS. Trinità, ci si dirige verso la Casa del Petrarca
e, facoltativamente, ci si porta alla sommità del colle.
ARGOMENTO: Il paese di Arquà sorge tra colli ad andamento arcuato,
caratteristica da cui deriverebbe il nome; a questo fu aggiunto, nel 1868,
il nome del grande poeta aretino che qui trascorse gli ultimi anni di
vita e si spense nel 1374.

Francesco Petrarca elesse questa località a sua dimora per
la dolcezza del paesaggio e il clima mite.
Accurati e rispettosi restauri hanno consentito di mantenere
intatta l’impronta medievale del paese che si sviluppa a due livelli,
ognuno dei quali conserva la memoria del poeta: in basso, nel sagrato
dell’antica chiesa di S. Maria Assunta si erge il monumento funerario,
in alto, nel cuore dell’antico borgo vi è la casa del poeta.
La visita inizia da piazza Roma. Una sosta nel sagrato ci
consente di ammirare i deliziosi palazzetti circostanti e il panorama
che si stende ai piedi della rocca.
La Pieve, anche se nei secoli ha conosciuto interventi e
sovrapposizioni, è stata riportata alle primitive forme romaniche. L’interno
presenta interessanti frammenti di affreschi e pregevoli pale d’altare.
Via Roma ci conduce ad Arquà alta. La loggia dei Vicari,
a cui si affianca la torre campanaria, dà accesso al piccolo, suggestivo
sagrato dell’antico Oratorio della SS. Trinità.

Attraverso
via Valesella si raggiunge poi la casa del Petrarca che, pur avendo
subito nel passaggio da proprietario a proprietario varie modifiche, continua
a esercitare nel visitatore una grande emozione.

Nelle
stanze affrescate vengono ricordate le opere più famose del poeta, nelle
bacheche sono conservate vecchie edizioni dei suoi scritti e memorie di
visitatori illustri; il semplice arredo ricrea l’atmosfera familiare cara
al poeta.

Al piano terra si può seguire, anche attraverso la riproduzione
dei vari ritratti del poeta che compaiono in numerosi affreschi padovani,
il suo percorso umano e artistico, i suoi rapporti con i Carraresi, le
sue relazioni di amicizia nell’ambiente padovano.

Si può completare l’itinerario con la salita al Monte
Castello dove, sulle vestigia delle antiche fortificazioni, è collocato
il monumento ai Caduti.
INGRESSI/ORARI: Casa del Petrarca:
mar-dom 9-12:30/14:30-17:30, lunedì chiuso.
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